analisi — Nomisma — Osservatorio sul Mercato Immobiliare
Il costo degli affitti per studenti in Italia: +18% in tre anni
Il mercato degli affitti studenteschi nel 2024
Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma, nel triennio 2021-2024 i canoni di locazione destinati agli studenti universitari nelle principali città italiane sono cresciuti in media del 18,3%. Un dato che riflette la convergenza di fattori strutturali: carenza di offerta, aumento dei costi energetici e incremento costante della domanda internazionale.
Milano guida la classifica con un canone medio per stanza singola di 890 euro al mese, seguita da Roma (720€), Bologna (610€), Firenze (680€) e Torino (540€). In tutte queste città, la spesa per l'alloggio assorbe tra il 60% e il 75% della borsa Erasmus standard erogata dall'Unione Europea.
Il divario tra domanda e offerta
Il problema è strutturale: l'Italia dispone di soli 51.000 posti letto in residenze universitarie pubbliche a fronte di 1,8 milioni di studenti fuori sede. Il rapporto è tra i più bassi in Europa, dove la media comunitaria è del 16% di copertura contro il 2,8% italiano (fonte: Eurydice, 2023).
Il gap è colmato quasi interamente dal mercato privato, che in assenza di concorrenza pubblica ha potuto fissare prezzi crescenti. La situazione è aggravata dalla diffusione degli affitti brevi su piattaforme digitali, che hanno sottratto al mercato tradizionale una quota significativa di immobili.
Le prospettive
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina 960 milioni di euro alla costruzione di nuovi posti letto universitari entro il 2026. Tuttavia, le tempistiche burocratiche e la difficoltà nel reperire aree edificabili nelle città universitarie rischiano di rendere insufficiente l'intervento rispetto alla domanda attesa.