Erasmus — Italia Oggi
Erasmus+ da 40 miliardi, focus su Neet e periferie
Un aumento che spinge il programma a fare un salto di
qualità: allargare davvero l’accesso alle opportunità di istruzione, mobilità e sport, raggiungere i territori finora rimasti ai
margini e intervenire su una delle criticità più sensibili del
mercato del lavoro europeo, la persistente area dei NEET.
Il Comitato europeo delle Regioni, presieduto da Kata Tutto
e riunitosi ieri in sessione plenaria al Parlamento Ue a Bruxelles, ha adottato all'unanimità il parere sul nuovo Programma
Erasmus+ 2028-34. Relatore per tutti i 27 Stati membri
dell’UE, Roberto Pella, Vicepresidente ANCI, che ha illustrato
i contenuti alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani,
Andrea Abodi e del Commissario per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef.
“Erasmus+ è un’occasione straordinaria per i giovani” come
spiegato da Roberto Pella al termine della sessione di Bruxelles: “Attraverso scambi e progetti legati a istruzione e sport si
favorisce la mobilità, la partecipazione e l’aggregazione sociale, competenze preziose anche in chiave occupazionale. Per questo sono necessari partenariati forti e percorsi di accompagnamento e capacitazione tecnica sui territori più vulnerabili che
consentano a tutte le comunità, comprese quelle periferiche e
delle aree interne, di beneficiare pienamente del Programma.
Va inoltre potenziata la dimensione sportiva.”