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Medicina in inglese: la domanda che la riforma non tocca

Medicina in inglese: la domanda che la riforma non tocca
Homemade24 luglio 2026

Torniamo su un argomento che é di grande interesse per gli studenti stranieri che vengono in Italia e, di conseguenza, per le logiche dello student housing universitario.
Nel settembre 2025 hanno sostenuto l'IMAT - la prova d'ingresso in inglese per Medicina - 13.495 candidati. Erano 10.931 l'anno prima. I posti nel corso di Medicina e Chirurgia in lingua inglese delle università pubbliche, quello stesso anno, erano 952. Fatti i conti, entra circa uno su quattordici. È un imbuto strettissimo, e continua a stringere: più domanda, stessi posti.

Nel frattempo il numero chiuso, quello di cui si è parlato per mesi, è cambiato solo su un binario. La riforma del 2025 ha cancellato il test d'ingresso per Medicina in italiano e lo ha sostituito col semestre filtro: iscrizione libera a settembre, tre esami nazionali di chimica, fisica e biologia, graduatoria unica a gennaio. Ma la porta in inglese è rimasta quella di prima. Chi vuole il corso in inglese passa ancora dall'IMAT, un test unico nazionale, una graduatoria, un tetto di posti fissato ateneo per ateneo. Due sistemi paralleli sotto lo stesso tetto, con due pubblici diversi.

E il pubblico dell'inglese è quasi tutto internazionale. Arriva dal Medio Oriente, dal Nord Africa, dal Sud dell'Asia, spesso da paesi dove entrare a medicina in patria è più difficile che qui. La graduatoria IMAT 2025 lo dice anche nella distribuzione dei posti: le sedi più grandi non sono per forza le più famose, sono quelle che hanno scelto di investire sul corso in inglese. Bologna ne mette 130 per i candidati UE, Cagliari 80, Pavia 103, Padova e Parma 75 ciascuna, Torino 70, Bari 69. Poi Milano, Roma, Napoli, Messina, Ancona. Una geografia precisa, concentrata in una decina di città.

Per chi possiede un immobile in una di quelle città, questo è un dato di mercato, non di cronaca universitaria. Lo studente di medicina in inglese resta sei anni, non un semestre. Ha una famiglia che paga la retta e l'affitto, spesso in anticipo, e cerca una stanza vicino al policlinico dove farà tirocinio. È esattamente l'inquilino che un proprietario vorrebbe: continuità lunga, garanzie solide, una domanda che si presenta puntuale ogni settembre. Il problema, dal suo lato, è la fiducia: firmare da lontano, in una lingua che non è la sua, con un mercato che sugli studenti stranieri ha già fatto brutta figura troppe volte. Qui la partita si vince offrendo quello che oggi manca — contratti chiari, alloggi verificati, una gestione che parla la sua lingua. La domanda, come i numeri dell'IMAT dimostrano, non è il problema. Il problema è chi la accoglie bene.

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Fonti: Cineca–MUR (graduatoria nazionale IMAT 2025); Ministero dell'Università e della Ricerca (riforma dell'accesso a Medicina, decreto semestre filtro 2025); bandi IMAT di ateneo 2025.

Quanti posti ci sono per Medicina in inglese in Italia nel 2025? Nelle università pubbliche i posti per i candidati UE erano 952, assegnati con la graduatoria nazionale IMAT; i candidati che hanno sostenuto il test sono stati 13.495.

La riforma del semestre filtro riguarda anche Medicina in inglese? No. Il semestre filtro ha sostituito il test d'ingresso solo per il corso in italiano; quello in inglese continua a selezionare con l'IMAT e mantiene il numero chiuso.

In quali città si studia Medicina in inglese? Le sedi pubbliche con più posti nel 2025 sono Bologna, Pavia, Cagliari, Padova, Parma, Torino e Bari, insieme a Milano, Roma, Napoli, Messina e Ancona.